De-radicalizzazione e prevenzione del proselitismo religioso jihadista

Corso di Alta Formazione Avanzata

Un progetto di formazione sul processo di de-radicalizzazione, prevenzione del proselitismo religioso jihadistaed ed intervento finalizzato a supportare sia il personale della Pubblica Amministrazione (Forze dell’Ordine, Esperti ed Insegnanti, Operatori del settore) sia gli stessi professionisti provenienti dal mondo legale, formativo, comunicativo e della mediazione culturale nell’attuazione di pratiche e sistemi di analisi e intervento sui fattori radicalizzanti e legati alla modellazione della personalità terrorista jihadista.


La radicalizzazione è un processo che avviene dal basso verso l’alto. I “compagni di viaggio” lungo il cammino verso la radicalizzazione possono essere familiari e amici di una vita o nuove conoscenze, ma anche predicatori estremisti, mentori, veterani di vari conflitti e web master di siti jihadisti che agiscono come fattori radicalizzanti. Esistono degli indicatori precisi che possono aiutare a capire che il soggetto si sta radicalizzando. Le azioni di questo progetto sono strutturate per fornire tutte le competenze adatte a saper individuare questi segnali e gestire al meglio le strategie comportamentali per far fronte a situazioni critiche.

Secondo l’UE, gli Stati membri dovrebbero sviluppare strumenti di valutazione del rischio e strumenti per individuare segni precoci di radicalizzazione, mettere a disposizione nelle carceri un numero congruo di rappresentanti religiosi adeguatamente formati, fornire supporto a operatori sociali e counsellor, offrire ai detenuti un’opportunità di apprendimento, e attuare programmi di riabilitazione e reinserimento efficaci.

Diviene così necessario offrire una spazio di approfondimento antropologico capace di ricostruire un contesto storico e culturale adeguato alla complessità dei fenomeni di radicalizzazione, e di riflettere sugli aspetti problematici dell’incontro tra differenze culturali nelle dinamiche migratorie e globalizzate

Il progetto rappresenta un sostegno alla realizzazione di attività capaci di rispondere in modo efficace e complesso alle raccomandazioni e alle linee guida condivise a livello europeo finalizzate alla prevenzione della diffusione comportamenti di natura antisociale e allo sviluppo di strategie di opposizione alla radicalizzazione jihadista nel territorio italiano.

L’elemento chiave del progetto è rappresentato dall’integrazione delle competenze della società E MIND nello sviluppo e conduzione di programmi formativi esperienziali e di intervento sulle dinamiche gruppali e di Souad Sbai, Presidente del Centro Culturale Averroé e di ACMID, riconosciuta come una delle maggiori esperte sul tema ed attualmente impegnata nell’attività di formazione sul proselitismo, mediazione culturale e de-radicalizzazione.